Le Juventus Women escono dalla Champions contro il Lione

Non ci sarà la Juve nella finale di Torino della Women’s Champions League. Che sarebbe stato difficile lo si sapeva, che l’OL fosse favorito anche, ma l’incredibile 2-1 dell’andata lasciava spazio a speranze, alla continuazione di un magnifico sogno.

Il sogno si è fermato a Lione, al termine di una gara in cui la Juve ha saputo dire la sua, rendersi pericolosa, resistere e poi anche riaprire una partita apparentemente chiusa, con il gol nel finale di Andea Staskova.

In semifinale ci va l’OL, la Juve esce fra gli applausi.

LA GARA

Ci si aspettava un Lione arrembante, in campo c’è invece una Juve solida, caparbia, ma soprattutto ordinata e pronta a sfruttare le non poche sbavature del reparto arretrato di casa.

La prima metà del primo tempo è dunque in perfetto equilibrio, con l’OL a fare la partita ma senza rendersi quasi mai pericolosa. La Juve dà l’impressione di essere pronta a colpire in qualsiasi momento, e se ci fosse qualche dubbio, al 23’ ci pensa Bonansea a suonare la carica, andandosene via sull’out di sinistra e trovando Hurtig in ottima posizione in area: il tiro di Lina è respinto ed è un peccato, perché poteva davvero essere la svolta del match.

La svolta, al contrario, arriva poco dopo: al 32’ Hegerberg, assente all’andata, fa sentire tutto il suo peso in attacco, raccoglie un cross di Bacha e porta in vantaggio l’OL. La partita gira, anche perché l’uno-due arriva poco dopo: al 35’ altro cross, altro colpo di testa (Malard), altro gol.

La Juve vede in due minuti sbriciolarsi il suo piano gara: adesso sono le bianconere a dover fare la partita, ma di tempo ce n’è.

Il problema, per le bianconere, è che il secondo tempo è per molto tempo un lungo monologo delle padrone di casa: per lunghi minuti la Juve fatica a uscire dalla sua area di rigore, e al 73’ arriva il tris del Lione, firmato Macario, che si libera con una giravolta dalla marcatura di Sara Gama in area e spedisce all’angolino una gran conclusione.

A questo punto la Juve si rialza, ricomincia a fare gioco, alza il baricentro e riesce anche a riaprire, partita e qualificazione, col gran gol di testa di Staskova all’84’, su corner battuto da destra da Cernoia.

Un gol, quello bianconero, che però non cambia l’esito della doppia sfida e semmai rende un po’ più amaro il finale, che però non deve far dimenticare una cosa, molto importante: la Juve è una realtà europea, esce a testa altissima contro una big e ha scritto un’importante pagina della sua – giovanissima – storia.

I COMMENTI POST PARTITA

Stefano Braghin: «Non abbiamo niente da recriminare, anche se dispiace, per il modo in cui è maturato il risultato. Ha vinto la squadra più forte, sulle due partite va riconosciuto. Ma alla nostra squadra va un grande onore, perché le ragazze hanno dato tutto e più di quello che avevano e avrebbero meritato un altro premio. Avrei preferito in alcuni episodi una gestione diversa, ma sono orgoglioso: ho visto la squadra più forte del mondo perdere tempo contro una che fino a cinque anni fa non esisteva. Alle ragazze dico che sono fortissime e che questa è la strada giusta: abbiamo vissuto un’eccezione che deve diventare regola»

Joe Montemurro: «C’è tanto orgoglio per le ragazze, non solo per stasera ma per tutto il torneo. Posso solo dire loro grazie, abbiamo dimostrato di essere una squadra in crescita, che può lottare ad alto livello. Siamo cresciuti tutti molto, come squadra, come staff. Adesso vogliamo tornare più forti. Per essere qui di nuovo, il prossimo anno, dobbiamo vincere la Serie A e questo diventa il nostro focus. Una fotografia di questa esperienza? Forse la prima partita con il Chelsea all’Allianz Stadium: da lì si è visto l’inizio della nostra crescita. Poi il Wolfsburg, e anche l’andata col Lione»

Cristiana Girelli: «Penso al percorso che abbiamo fatto, dobbiamo essere orgogliose ma non nascondo il rammarico: sapevamo che loro sarebbero state aggressive, ci è mancato forse un po’ di coraggio e con un pizzico di attenzione in più avremmo potuto gestire meglio il vantaggio. Però abbiamo fatto qualcosa di grande, abbiamo dato tutto e sono orgogliosa delle mie compagne. Questa società ha grandi progetti e rivedremo la Juventus in una notte come questa».

Linda Sembrant: «Dobbiamo essere orgogliose di quello che abbiamo fatto, ma c’è molto da imparare. Siamo un po’ deluse, perché abbiamo fatto un grande cammino, ma volevamo di più; adesso lavoriamo duramente perché vogliamo tornare il prossimo anno, ancora più forti. Quindi pensiamo a finire al meglio il campionato, abbiamo bisogno di un po’ di esperienza, per controllare meglio gli episodi, perché queste sono competizioni che si basano sui dettagli»

UEFA Women’s Champions League – Quarter Finals – Second Leg
Groupama Stadium – Lione (Francia)
Olympique Lyonnais-Juventus 3-1Marcatori: 33’ pt Hegerberg (L), 35’ pt Malard (L), 28’ st Macario (L), 39’ st Staskova (J)

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